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Origini degli stereotipi e dei cliché

Per definizione, uno stereotipo è un insieme di credenze condivise riguardo alle caratteristiche personali e ai tratti della personalità di un gruppo di persone. Questa nozione non deve essere confusa con il pregiudizio che consiste nel giudizio che le persone hanno su qualcosa o qualcuno che non conoscono.

In tutto il mondo le persone utlizzano i cliché per definire un Paese o una parte di esso. In realtà, sapete da dove vengono questi stereotipi?

Ho sentito così tanti stereotipi che dovevo sapere come e perché hanno avuto inizio. Proprio come i pettegolezzi, gli stereotipi sono nati a causa della mancanza di informazioni riguardo a una certa popolazione. Infatti, durante la nostra infanzia per distinguere le persone che provenivano da altri Paesi abbiamo dovuto inventare dei cliché su di esse per distinguerne le origini. Proprio come l’oscurità è l’assenza di luce, i cliché rappresentano una mancanza di informazione.

Perciò, le persone utilizzano solo qualche aggettivo per descrivere velocemente qualcuno che non conoscono. Questi aggettivi possono derivare da ciò che si è sentito riguardo a queste persone o ciò che si è vissuto con una piccola parte di essi. In ogno caso, è vero ed è come dire ”La cioccolata è buona. Se non ti piace significa che non hai gusto”. E’ una generalizzazione e le persone a cui non piace il cioccolato non dovrebbero essere giudicate.

D’altra parte, le origini degli stereotipi si ritrovano nella nostra percezione di ciò che ci circonda. Nella nostra società, siamo stati abituati a classificare le cose in categorie per riuscire a giudicarle o ad analizzarle. Quando siamo bambini questo ci permette anche di capire più facilmente, e così questo meccanismo si è fissato nella nostra mente. In realtà il nostro cervello riceve tonnellate di informazioni, ecco perché deve semplificarle e per questo creare degli stereotipi. Ma queste informazioni provengono direttamente da ciò che abbiamo imparato dalle persone intorno a noi.

Per evitare i cliché, non credete a ciò che dicono le persone riguardo agli sconosciuti se non avete mai avuto delle esperienze con essi. Anche se inconsciamente ve li ricorderete, provate a farvi un’opinione trascorrendo del tempo con essi. Viaggiate e guardate le persone con i vostri occhi, vedrete che per molti di essi i cliché che gli sono stati attribuiti sono sbagliati. Questa è la dimensione sociale dell’origine degli stereotipi che abbiamo. Le persone intorno a noi, che dipendono dalla loro cultura (anche voi), si avventureranno in altre civiltà e ciò resterà nelle vostre menti senza che lo vogliate. Se il vostro vicino descrive il suo viaggio in Italia, affermando che ognuno di loro parla con un tono alto, che hanno la pizza migliore e che indossano completi eleganti, lo penserete per tutti gli italiani. Tuttavia come in ogni altro Paese del mondo, molti italiani sono silenziosi e indossano jeans e magliette mentre mangiano pizza surgelata.

Naturalmente le persone sono spaventate da ciò che non conoscono e per lottare contro questo fenomeno, il nostro cervello identifica alcune caratteristiche per una serie di persone al fine di raggrupparle in categorie. In sostanza, l’essere umano non può colmare la mancanza di informazioni riguardo ad un soggetto. Quindi il cervello associerà stupidamente ogni informazione su qualcosa senza prendere in considerazione il nostro giudizio. In questo modo, il cervello riempie questa mancanza riguardo a un soggetto sconosciuto.

In conclusione, vorrei dire semplicemente ciò che affermerebbe ogni altra persona riguardo ai cliché: non fidatevi di essi e provate a formulare la vostra opinione. Se non potete negare, non diffondete cliché dicendo banalità ingiustificate.

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