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Il “Pensiero progettuale”

Dovrai sempre affrontare problemi nella vita, negli studi, a lavoro o durante il tirocinio… Per questo, devi assumere delle tecniche per risolvere questi problemi e il “pensiero progettuale” ti potrebbe aiutare.

E’, infatti, molto difficile trovare la soluzione giusta se non si conosce l’origine del problema. Si deve avere un buon approccio e considerare tutte le possibilita’ prima di decidere cosa fare.

Questo processo non è dei migliori ma è una delle possibili modalità che puoi seguire al fine di raggiungere l’obbiettivo nel miglior modo possibile e analizzando tutte le proposizioni in tuo possesso.

Questa era l’introduzione dell’articolo riguardo “pensiero divergente” e “pensiero convergente”.

La prima cosa che dovresti fare è scrivere le tue idee che pensi possano essere utili per risolvere i problemi, sia che esse siano incredibili sia che siano folli, al fine di avere un’ idea globale, e poi eliminare le idee una per una finchè non arrivi alla migliore. Lo stesso procedimento si applica al momento del “brainstorming”: proponi tante idee per poi scegliere la più appropriata. Questo modo di lavorare favorisce il lavoro di gruppo e le relazioni tra colleghi.

Ora parleremo degli step di approccio, ogni step ha la sua importanza affinchè si arrivi ad un buon risultato finale.

Prima di cercare tutte le soluzioni possibili, devi definire il problema. Hai bisogno di capire quale è il problema e cosa si ci aspetta da te. Puoi riformulare il problema al fine di intendere cosa è accaduto all’inizio.

In seguito, si puo iniziare a ricercare soluzioni e ideare attraverso il brainstorming, lavorando in collaborazione con i tuoi colleghi. E’ molto importante condividere le tue idee e lavorare insieme. Nota la parola principale e non scrivere troppe frasi, usa post-it e lavagnette per avere una idea globale. Fino ad ora ti trovavi nella zona divergente nell’ambito della quale si cerca di ottenere un’apertura totale per non dimenticare nulla. Ora devi ridurre l’apertura fino ad arrivare ad una convergenza verso la soluzione migliore.

Per fare ciò, devi creare un prototipo di idee e dimenticare quelle che non funzionano. Devi testare qualsiasi idea ottenuta nello step precedente e, una volta fatto ciò, avrai ancora alcune idee. In questo modo, puoi renderti conto di quali siano classificabili nell’ambito del “posto di preferenza”, quindi ” desiderabili”, (che hanno valore per l’utilizzatore), ” valide” (che abbiano un potenziale dal punto di vista commerciale) e “pratiche” (tecnicamente possibili). In seguito scegli quella che tra tutte è la più vicina al “posto di preferenza”. Infine, apprendi nuovi elementi attraverso il feedback della tua soluzione e la cambi se necessario.

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